EMOZIONI FOTOGRAFICHE

Emozione, Fotografia, Comunicazione

free website builder

Il racconto - Fulvia Giannunzio

Mobirise

Un Matrimonio


Inizialmente il progetto a cui volevo lavorare per il corso avanzato di fotografia era “vita di Elena”, il quotidiano della mia terapeuta shiatsu, che è una donna molto bella e piena di interessi. Quindi avevo immaginato di ritrarla durante il lavoro, ad acroyoga, a ballare il tango, a spasso con il cane. Quando parlai a Simone del progetto mi disse di fare attenzione a che cosa volevo raccontare, e che il progetto non si limitasse all’idea di una persona che fa tante cose.
 
La prima difficoltà che ho incontrato è stata capire come raccontare una storia, o meglio capire che storia volevo raccontare.
Nel frattempo, i miei genitori hanno avuto delle difficoltà che hanno richiesto che dedicassi loro gran parte delle mie giornate.
I miei genitori, entrambi molto anziani, sono stati insieme per 71 anni, fino alla morte di mio padre ad agosto scorso, all’età di 93 anni; mia madre ne ha 91.
 
Così ho abbandonato quel primo progetto ed ho deciso di descrivere la loro storia; così è nato il racconto “un matrimonio”.
I miei genitori, invecchiando, erano tornati ad essere due fidanzati; quello che desideravo mostrare era il loro inizio, la loro vita quotidiana, la malattia, anche, e l’affetto che li continuava a legare con la stessa freschezza dell’inizio della loro storia.
 
Anche nella scelta delle immagini ho trovato qualche difficoltà, dovuta a una sovrabbondanza di contenuti; avevo fotografato angoli della loro casa, diplomi di laurea, cose che erano collegate a loro ma non aggiungevano nulla alla storia della loro relazione: quindi nella scelta delle immagini ho cercato di semplificare, in modo che il messaggio fosse chiaro e l’osservatore non fosse distratto.
 
La storia inizia con la fotografia del loro matrimonio, nel 1954 dopo otto anni di fidanzamento; la foto è appoggiata sul pianoforte che mia madre ha suonato per tanti anni.
Le altre immagini descrivono la loro giornata e il loro stato di salute: la carrozzina di mia madre, la badante che l’aiuta, i loro letti ospedalieri separati. Un bacio affettuoso, simile a quello della foto iniziale, precede la conclusione, quella dell’intimità delle mani unite con le fedi matrimoniali, le mani invecchiate con gli anelli scambiati quel giorno e mai più tolti.
 
Quello che ho imparato realizzando questo progetto è che la fotografia è narrazione: perché uno scatto abbia valore occorre che racconti qualcosa, che il messaggio sia semplice e chiaro e che non contenga nulla più dell’essenziale.
 
 
 

Mobirise
Indirizzo

Via Francesco Amici 8
00152 Roma
Dove siamo

Contatti

Email
Telefono: 06 92099405