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STORIE DAL PIANETA TERRA

Cina, le Scimmie Blu

Foto di Simone Sbaraglia
Testi di Francesca Bongarzoni​

Mobirise


Le scimmie dorate (Rhinopithecus roxellana) sono i primati ancora in vita più antichi del mondo.
Si credeva fossero estinte fino a poco tempo fa, quando poi fu trovato un nucleo di circa cinquemila esemplari.
Il rinopiteco dorato vive nella Cina nordoccidentale, nelle fitte foreste alle pendici delle montagne, nelle regioni di Sichuan, Gansu, Shaanxi, and Hubei.
 
Queste zone sono caratterizzate da montagne con foreste di conifere e latifoglie decidue coperte di neve fino a sei mesi l’anno; è uno dei pochi primati al mondo che riesce a sopravvivere a temperature bassissime.
L’isolamento estremo gli ha finora garantito protezione, ma oggi questa specie è fortemente minacciata: classificata nella redlist dalla IUCN (l’organizzazione internazionale per la conservazione della natura) come endangered - in pericolo di estinzione.
 
Le principali cause di pericolo per questa specie sono la caccia intensa per le carni e per la pelliccia e la riduzione dell’habitat a causa della deforestazione e della modernizzazione della Cina.
La distruzione del loro habitat per fare spazio a terreni agricoli, strade e infrastrutture per il turismo è costante e crea un serio pericolo alla sopravvivenza delle scimmie blu che sono costrette ad isolarsi sempre più ad alte quote. I territori dei diversi gruppi iniziano così a sovrapporsi causando una costante lotta per la sopravvivenza tra i vari esemplari.
I Rinopitechi sono inoltre cacciati e parti del loro corpo vengono utilizzate in medicina. La pelle è considerata un rimedio contro i reumatismi ed anche il loro folto pelo arancione e’ particolarmente ambito. In passato era così costoso e pregiato che solo ai più alti ufficiali era concesso indossare pellicce di rinopiteco.
 
Il nostro viaggio per fotografare questa specie di primati così curiosi si è rivelato essere un’esperienza unica.
L’aspetto estetico di queste scimmie è senza ombra di dubbio la loro peculiarità. Grazie alla loro pelliccia lunga e ramata, al naso camuso e alla particolarissima faccia bluastra, questi primati sono oggettivamente bellissimi. Imbattersi in un gruppo familiare accoccolato in un equilibrio di forme e colori è un incanto per gli occhi e per il cuore.
Sono anche animali confidenti che si lasciano avvicinare facilmente e con i quali si riesce a stabilire un legame in tempi relativamente brevi.
 
Come nella stragrande maggioranza dei primati il dimorfismo sessuale è molto spiccato, il maschio arriva ad essere grande due volte più della femmina. Anche la caratteristica faccia blu è molto più accentuata negli esemplari di sesso maschile. La particolare caratteristica del naso schiacciato, per nulla sporgente dalla faccia, che gli permette di avere meno parti esposte, sembra essere una forma di difesa contro il rischio di congelamento dovuto al freddo estremo a cui queste scimmie si sono nei secoli adattate a vivere.
  
Ma la caratteristica davvero speciale di queste scimmie è l’organizzazione sociale. Le scimmie dorate infatti vivono all'interno di una complessa società pluristratificata, che è rarissimo trovare nei primati che non siano umani.
Ogni comunità, costituita da centinaia di individui, è strutturata secondo un rigido criterio gerarchico: il capofamiglia sorveglia tutti gli altri, è il primo a nutrirsi o ad abbeverarsi e sceglie l'area di residenza del branco.
Sono invece le femmine a determinare quali maschi possono unirsi al branco. Le famiglie sono poligame e anche i maschi si prendono cura dei piccoli.
Per tutto il giorno il gruppo si muove alla ricerca di cibo dividendosi in piccoli sottogruppi composti da un solo maschio e dalle femmine con i cuccioli al seguito.
 
Le scimmie dorate si nutrono principalmente di vegetali, frutta, fiori, foglie e corteccia d’albero, di cui si cibano principalmente in inverno. Sono solite lavare la frutta prima di mangiarla.
Il grooming (la pulizia vicendevole del pelo) è un’attività importante per questi primati che non serve solo a curare l’igiene della pelliccia, ma anche a stabilire e rinforzare i legami tra i vari membri della famiglia.
 
Questo primate è uno dei pochi al mondo che riesce a sopravvivere in luoghi dove le temperature invernali sono molto basse. Per la scienza è un mistero la sopravvivenza nei secoli di queste scimmie in un ambiente così estremo e molte leggente avvolgono la loro storia, una fra tutte è classica leggenda del Re Scimmia molto cara ai cinesi che ricondurrebbe queste deliziose creature direttamente al Dio Shiva.

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