- Apr 5, 2024
Storie dal Pianeta Terra - Vietnam
- Emozioni Fotografiche
Il Duca dal collo rosso (Pygathrix nemaeus).
Il Vietnam è un territorio cosparso di vegetazione lussureggiante. Grazie al clima umido e mai troppo freddo il territorio è quasi completamente cosparso di vegetazione. Non mancano le foreste, dove crescono circa dodicimila specie di piante; delle quali soltanto poco più della metà sono state classificate. In queste foreste vivono quasi millecinquecento specie animali, tra mammiferi, uccelli, rettili e anfibi; elefanti, cervi, orsi tibetani e malesi, tigri e leopardi trovano il loro habitat nelle foreste pluviali, mentre nel resto del paese vivono scimmie, lepri, scoiattoli, lontre, coccodrilli, serpenti e diverse specie di uccelli.
In questa meravigliosa moltitudine di fauna e flora spicca la bellezza del Duca dal collo rosso (Pygathrix nemaeus), una scimmia che appartiene al gruppo dei langur, scimmie del vecchio mondo.
Questo primate è davvero unico per colori e forme, tanto che in lingua vietnamita viene chiamato “scimmia dai cinque colori”. Occhi grandi, scuri e intensi, incastonati in un musetto giallo oro, incorniciato da una cascata di peli bianchi che sembrano essere stati acconciati per un’occasione speciale.
Il collo rosso, come anche parte delle zampe, contrasta con il grigio e il bianco del resto del corpo, una coda lunga, sottile e bianca, che termina in un vaporoso piumino, ne completa l’aspetto elegante e armonioso. Il risultato è davvero incantevole. Non sbaglia chi definisce questo langur la scimmia più bella del mondo.
Il nostro viaggio si svolge nella foresta di Son Tra, nel distretto di Da Nang a Est del Vietnam, dove queste meravigliose scimmie vivono in piccoli gruppi familiari formati mediamente da quattro a quindici esemplari; anche se sono stati rilevati branchi composti da più di cinquanta unità. Infatti, come la gran parte dei primati, anche il Duca dal collo rosso è un animale sociale.
Ogni gruppo è costituito prevalentemente da uno o due maschi, per ogni maschio ci sono due femmine. I maschi sono dominanti sulle femmine e, all’interno dei gruppi di genere, vi sono ulteriori gerarchie.
I langur, una volta raggiunta l’età adulta, lasciano il gruppo dove sono nati per formarne uno nuovo.
Passano le loro giornate sulle cime degli alberi, raramente scendono a terra. Sono soliti dormire dal tramonto all’alba su rami che adibiscono a giaciglio, sotto le fronde di alberi accuratamente selezionati. La loro dieta consiste principalmente di foglie piccole e tenere, ma mangiano anche frutti, fiori, boccioli e semi.
Quando il gruppo deve muoversi sono i maschi adulti a condurlo; seguono i maschi giovani quindi le femmine, alle quali è anche affidato il compito di trasportare i neonati, che restano aggrappati alla loro schiena.
Il Duca dal collo rosso è una scimmia molto agile che compie salti mozzafiato che superano i sei metri; è dotata di un equilibrio sorprendente, grazie anche alla lunga coda che, come è solito essere per le scimmie del vecchio mondo, non è prensile, ma gli serve appunto per bilanciare l’equilibrio.
Questa specie di scimmie è molto socievole, il loro repertorio comunicativo fatto di informazioni visive, tattili e acustiche è molto vasto.
Come molti altri primati anche il Duca ha tipiche espressioni comunicative di richiamo verso determinate attività: se vogliono giocare spalancano la bocca mostrando parzialmente i denti; quando vogliono avviare il grooming, fanno una leggera smorfia con i denti; alzare le sopracciglia significa minacciare un altro esemplare che spesso risponde con una smorfia di sottomissione.
I principali canali di comunicazione tattile sono il grooming sociale e il gioco.
Con mani e bocca vengono rimossi parassiti, fiocchi di forfora e altra sporcizia impigliata nella pelliccia. Sono le femmine che si dedicano maggiormente a questa attività, si puliscono a vicenda e si occupano di pulire anche i giovani e i maschi del gruppo.
Come per tutte le scimmie, anche per il Duca dal collo rosso il grooming è un’attività sociale volta a fortificare i legami all’interno del gruppo.
Durante le attività dei gioco, queste scimmie sono solite lottare, picchiarsi e inseguirsi; toccarsi, tirarsi e farsi versi e boccacce.
Negli spostamenti di solito i gruppi sono molto rumorosi; saltano da una cima di un albero ad un altra, passando di ramo in ramo, compiono grande salti e schiamazzano, fin quando non avvertono il pericolo di un predatore. Allora il gruppo diventa particolarmente taciturno e cerca di fuggire il pericolo spostandosi attraverso la foresta in silenzio.
Quando sono spaventati invece, iniziano ad emettere forti gridi e a schiaffeggiare i rami degli alberi con mani e piedi.
Per il resto sono soliti trascorrere la maggior parte del loro tempo mangiando in tranquillità, cercando di digerire i loro pasti abbondanti, sonnecchiando e e dedicandosi al grooming, attività cara a queste, come a tutte le scimmie.
Il Duca dal collo rosso si accoppia nel periodo che va da fine estate all’inizio dell’inverno. I maschi possono unirsi tanto con una sola femmina quanto con più femmine.
Prima dell'accoppiamento, entrambi i sessi si attraggono a vicenda con segnali molto chiari: spingono in avanti la mascella, sollevano e abbassano le sopracciglia, scuotendo la testa. La femmina è quella che fa la prima mossa, sdraiandosi a faccia in giù su un ramo, osserva il compagno prescelto girando la testa per guardarlo dietro la sua spalla. Il maschio quindi ricambia fissandola con lo sguardo e facendo dei segnali per comunicare se intende rimanere lì per l’accoppiamento o spostarsi in altro luogo. L'accoppiamento avviene da agosto a dicembre. La gravidanza dura tra 165-190 giorni, con conseguente nascita di un unico cucciolo; questo avviene di solito appena prima della stagione della fruttificazione di alcuni dei loro cibi preferiti. Parti gemellari sono molto rari. I giovani nascono con gli occhi spalancati e si aggrappano istintivamente alle loro madri. E’ stato osservato che queste scimmie sono solite prendersi cura dei cuccioli orfani, allattandoli come figli propri.
I piccoli presentano una pelliccia gialla e marrone e la faccia nera.
I maschi raggiungono la maturità sessuale verso i quattro-cinque anni, mentre le femmine a quattro anni sono generalmente adulte.
Maschi e femmine adulti presentano dimorfismo sessuale, anche se non troppo spiccato rispetto ad altri primati.
Entrambi i generi sono contraddistinti dalla colorazione estremamente variopinta, ma ci sono alcune differenze che li caratterizzano.
La criniera bianca che incornicia il volto dorato è considerevolmente più folta nei maschi. Per entrambi le sopracciglia sono di un colore che va dal blu al grigio e la coda è bianca. I maschi presentano però una macchia bianca su entrambi i lati del dorso che le femmine non hanno e i loro genitali sono ricoperti di peluria rossa e bianca. Il duca rosso, come anche gli altri langur, ha una corporatura snella e allungata, le femmine adulte raggiungono un’altezza che varia dai sessanta ai settantacinque centimetri e un peso di circa cinque chilogrammi, mentre i maschi sono leggermente più alti delle femmine e arrivano a pesare circa sette chili.
Per il resto maschi e femmine sono abbastanza simili.
Questa specie di langur vive in media circa venticinque anni.
Il Duca dal collo rosso è una scimmia originaria dell’Indocina, è presente in quasi tutto sud-est asiatico. Ma è in Vietnam e Laos che si concentrano i gruppi più numerosi.
Queste scimmie sono in grado di adattarsi a diversi habitat: dalla pianura al terreno montuoso, foreste pluviali semidecidue, primarie e secondarie.
Stazionano sulle fronde degli alberi, dalla media fino alla massima altezza degli stessi. Nonostante questa capacità adattiva, sono animali ad alto rischio di estinzione; sono oggi classificate “critically endangered” dall’IUCN (International Union for Conservation of Nature). Negli ultimi trenta-quarant’anni la specie ha subito un declino di circa il 50%. E le previsioni per il futuro sono ancora più sconcertanti, la specie potrebbe subire un declino ancor maggiore.
La riduzione dell’habitat dovuto al disboscamento è una minaccia concreta per questa specie; la foresta di Son Tra, già pesantemente declamata durante la guerra, è infatti insidiata dall’industria turistica di massa che ne vorrebbe fare un territorio pieno di hotel e resort.
Inoltre impianti per la produzione di energia e miniere, agricoltura e acquacoltura, costruzione di strade e sfruttamento delle risorse naturali in generale, costituiscono un’altra ragione per la quale il territorio dedicato al Duca rischia di ridursi sempre di più; una minaccia che incombe fortemente sulla sopravvivenza di queste eleganti quanto indifese scimmiette.
Ma la vera causa del declino di questa specie è la caccia. Nonostante sia il Vietnam che il Laos (l’altra nazione dove il Duca dal collo rosso è diffuso) abbiano emanato leggi che vietano la caccia e il commercio di questi esemplari, non riescono a farle rispettare adeguatamente poiché non si è ancora riusciti ad educare sufficientemente le popolazioni locali alla salvaguardia di queste scimmie.
Il Duca dal collo rosso viene cacciato sia per le sue carni, usate tanto come cibo quanto nella medicina tradizionale, che per il commercio come animale da compagnia, ma anche per fare la colla. Inoltre la cattura di questi indifesi animali è piuttosto semplice data la loro natura che li porta a fermarsi piuttosto che a fuggire. Oggi a Son Tra si contano circa 1300 esemplari, un numero davvero esiguo, che ci fa pensare il peggio per il futuro di questa specie.
Alcune associazioni ambientaliste stanno tentando di instradare progetti di conservazione di questa specie, ma la strada è lunga.
Attività di monitoraggio della fauna vietnamita, ricerca etologica, educazione e coinvolgimento delle popolazioni locali nelle azioni di salvaguardia della foresta; piantumazione di alberi per collegare aree di foresta frammentate dall’uomo, sono solo alcune delle azioni che si sta cercando di intraprendere per salvare questo ecosistema meraviglioso che è la foresta di Son Tra e del suo abitante più significativo, Il Duca dal collo rosso.
La speranza è che tutto ciò serva a salvaguardare questa meravigliosa e simpatica scimmietta che merita certamente un domani migliore.
Testo di Francesca Bongarzoni
Foto di Simone Sbaraglia
2019